Luglio 2010
 
 
   

"Grand Tour" nella Svizzera dei mille sapori
Viaggio nella Svizzera del gusto e dei prodotti della terra. La regione del Lemano, da nome del lago che la ospita, più noto come lago di Ginevra, al confine con la Francia, è una vera e propria miniera di sapori fa esplorare con tutti i sensi. Il cantone di Vaud oltre ad avere 50 ristoranti insigniti di stelle o cappelli da chef, propone ai buongustai un ventaglio di occasioni da degustare nei modi più svariati. Chi è alla ricerca di autenticità può entrare in una tipica "pinta" vodese, locale caatteistico dove vengono serviti i prodotti del territorio insieme ai vini locali in un'atmosfera di grande realx. Nei piatti: fondue di formaggio, papet vodese (salsiccia con patate e porri), salsiccia affumicata oltre a filetti di pesce persico o di salmerini del Lemano. Durante tutto l'anno, mercati, fiere e giornate "cantine aperte" permettono ai viaggiatori appassionati di turismo rurale di incontrare i produttori e i viticoltori per scoprire il ventaglio stagionale del loro raccolto. Nel periodo estativo, inoltre, i sentieri didattici permettono di raggiungere gli alpeggi, dove si possono degustare i prodotti regionali. A settembre, si percorre invece la "Route gourmande": l'occasione per una passeggiata attraverso i vigneti del Laveaux, vigneto a terrazze, particolarmente ben esposto, a strapiombo sul lago tra Losanna e Montreux, nella zona chiamata anche "Terra dei tre soli" (quello che risplende nel cielo, nel lago, che funge da specchio e nei muri, che immagazzinano il calore). Dal giugno 2007 sono patrimonio mondiale dell'Unesco, e producono dei "cru" raffinati come il Chasselas vino particolarmente fruttato. Con i suoi 830 ettari di vigne, Lavaux produce ben otto vini Doc: Lutry, Villette, Epesses, St-Saphorin, Dézaley (Grand Cru), Calamin (Grand Cru), Chardonne e Vevey-Montreux. Possono essere degustati sul posto, nella cantina del produttore, ma anche nei tipici carnotzet, piccoli locali concepiti per bere in compagnia. Nei dintorni di Losanna degni di nota (e di gusto) il vitigno La Côte e più a nord Les Côtes-de-l'Orbe con "terroirs" arricchiti dal calcare e dall'argilla. Per saperne di più: www.region-du-leman.ch/it. Dall'enogastronomia si passa allo sport a 360 gradi. Se gli appassionati del pallone sono stati accontentati dai Mondiali di calcio in Sudafrica, gli amanti del grande agonismo possono trovare in Svizzera l'Olimpo, in senso letterale. A Losanna, infatti, è custodito un vero e proprio tesoro che molti ancora non conoscono. Si tratta il Museo Olimpico, l'unico al mondo, realizzato sulle sponde del lago Lemano (più noto come lago di Ginevra) nel 1993. Circondato da un parco pieno di piante e sculture, con colonne di marmo bianco provenienti dall'isola di Thasos, dono del Governo greco per ricordare il tempio di Zeus, è stato creato per rendere omaggio alla Grecia antica, culla dei Giochi e agli atleti di tutti i tempi. Voluto dal barone Pierre de Coubertin che, nel 1915, scelse proprio Losanna come sede definitiva del Comitato internazionale Olimpico, fondato a Parigi nel 1894, propone documenti, cimeli, filmati e tutto quanto fa agonismo, attrezzi ginnici, medaglie, fiaccole olimpiche. Un'esposizione ricchissima di suggestioni che ha reso il museo una vera meta di "pellegrinaggio" per gli sportivi del pianeta. Il cantone di Vaud, poi, è il cuore della Svizzera francese, fatto di laghi, colline e tanta campagna. Qui è possibile ripercorrere i passi degli antichi romani e scoprire una sflilata di vestigie doc. L'affascinante viaggio a ritroso nel tempo può iniziare dal Museo archeologico losannese con una carrellata di reperti ritrovati nell'antica città. Città che si poneva come crocevia delle vie di comunicazione che portavano in Gallia grazie alla sua posizione strategica su quel lago oggi metà svizzero e metà francese che all'epoca Giulio Cesare chiamava Lacus Lemanus. L'esplorazione continua più a nord, a Orbe dove si possono ammirare degli splendidi mosaici ritrovati in mezzo a una natura che disegna quel paesaggio di relax e serenità che solo la terra sa regalare. Quindi si può arrivare ad Avenches, l'antica capitale Aventicum dell'Elvezia romana fondata dall'imperatore Augusto 2000 anni fa. Qui da vedere l'anfiteatro, i resti del santuario e il museo che ospita una collezione di oggetti gallo-romani, tra cui una preziosa copia del busto in oro dell'imperatore Marco Aurelio. Infine Yverdon Le Bain che ospita le antiche terme, il centro benessere dei nostri progenitori romani. Luisa Mosello

 
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