Luglio 2010
 
 
   

Dagli Champs-Elysées a Madrid e Roma la biodiversità in festa
I Campi Elisi riescono sempre a stupire i visitatori di Parigi; suggellati dal profilo della Torre Eiffel ad est e del Trocadero ad ovest, rappresentano l'arteria pulsante della viabilità del cuore della capitale francese, ma anche un luogo dove passeggiare circondati da una cornice di verde. Straordinariamente più verdi gli Champs Elysées si sono presentati nella giornata mondiale della Biodiversità, grazie alla manifestazione "Nature Capitale", organizzata dai giovani agricoltori JA, che ha trasformato i viali in un immenso giardino. Con una lunghezza di oltre 1 km e una superficie coperta di circa 3 ettari, il grande giardino dei Champs-Élysées ha proposto variopinti colori, distribuiti tra oltre 8 mila orti in cassetta, 150 mila piante da vivaio e centinaia di alberi e piante varie. Esposti tutti i principali prodotti ortofrutticoli della Francia, fornendo così l'occasione di vedere tutta la varietà d'oltralpe, dai prodotti della Normandia fino ad arrivare agli ortaggi del sud. Alberi da frutto, legumi, patate e pomodori, in una successione di colori, profumi e prodotti di alta qualità. Non sono mancate anche gli animali della fattoria, l'occasione giusta per mostrare ai bambini in un contesto urbano le vacche con i vitelli, i suini e gli avicoli... La biodiversità è stata vista dai Francesi come ambasciatrice dell'agricoltura di qualità, del "buon sapore nazionale", dell' habitat a dimensione umana. E' un po' questo il messaggio che è venuto dalle varie realtà europee, da Parigi a Madrid, a Roma. Nell'Urbe ci sono stati due eventi concomitanti: la Conferenza nazionale sulla biodiversità presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" promossa dal ministero per l'Ambiente, con l'intervento del ministro Prestigiacomo alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano; "La settimana della biodiversità", alla scoperta dei legami tra natura, cibo e cultura, evento organizzato da Bioversity International presso l'Auditorium Parco della Musica (e la biodiversità è stata anche spettacolo, intrattenimento). Nella Conferenza nazionale si è delineata la Strategia nazionale, articolata intorno a tre tematiche cardine. Biodiversità rispetto alle politiche economiche, ai servizi eco-sistemici, ai cambiamenti climatici. Si pensa ora ad una legge quadro che partendo proprio dalla tutela generale della biodiversità ridefinisca anche il sistema delle aree protette. "Difendere la biodiversità - ha affermato il Ministro Prestigiacomo - significa preservare quell'equilibrio di risorse, flora, fauna, foreste e deserti, oceani e ghiacciai, pianure, montagne, fiumi, laghi, paludi all'interno del quale ha potuto svilupparsi la nostra civiltà. Significa in primo luogo difendere l'uomo. Se scompare una specie animale o vegetale in Italia, se una zona umida viene compromessa, se un fiume viene distrutto dall'inquinamento, significa che si perde un pezzo di quel puzzle al centro del quale ci siamo noi. E gli esempi, purtroppo tragici sono sotto gli occhi di tutti. Le frane causate dall'uomo, laddove ha modificato indiscriminatamente l'equilibrio del territorio hanno fatto pagare un tributo pesante di vite umane e ci dicono che stravolgere gli assetti naturali può essere micidiale anche per l'uomo". "La battaglia che tutti assieme dobbiamo vincere - ha detto sempre il ministro - è soprattutto culturale, per far diventare la tutela della biodiversità un valore comune, un impegno sociale diffuso, un dovere etico". Confagricoltura, in occasione della giornata mondiale della biodiversità, ha sollecitato lo sviluppo di una politica ambientale che coniughi tutela e sviluppo, che consenta di difendere l'ecosistema e di realizzare gli interventi infrastrutturali necessari, permettendo alle imprese agricole che operano sul territorio di continuare la loro attività. Va superato il concetto che agricoltura significa perdita di biodiversità. Gli agricoltori hanno già compiuto sforzi sostanziali per migliorare le loro funzioni per l'ecosistema (come, ad esempio, il rispetto delle norme di eco-condizionalità, l'aumento delle superfici forestali, la riduzione dell'uso di prodotti fitosanitari e fertilizzanti) ma hanno bisogno di un quadro stabile di riferimento e di adeguati sostegni, che consentano loro di fornire sempre più i "servizi ambientali" necessari per preservare ecosistemi rurali a forte diversità biologica. E si stanno impegnando nelle nuove sfide dello sviluppo rurale (energie rinnovabili, biodiversità, cambiamenti climatici, gestione delle risorse idriche, ecc.). Agricoltura e biodiversità vanno a braccetto, come ben hanno capito i giovani agricoltori Francesi con la loro "festa agricol-ambientale". Gaetano Menna

 
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