Focus dei giovani agricoltori europei con l’obiettivo della redditività del settore primario Maratona sulle incertezze del futuro Pac Importante appuntamento a Bruxelles per il Ceja dove, nella sede del COPA-COGECA, si è discusso di Pac con importanti ospiti quali Paolo De Castro, Reimer Boege (Membro commissione Budget) e Gerfierd Gruber (European Economic and Social Committee). I lavori aperti dal presidente Joris Becke hanno delineato la linea del CEJA per poi garantire l'opportunità alle singole associazioni membre di intervenire. L'occasione è stata propizia per l'Anga che ha avuto la possibilità di interfacciarsi direttamente con persone di tale calibro e far recepire senza intermediari le posizioni dei Giovani di Confagricoltura. Paolo De Castro ha delineato un quadro incerto, ma su cui vi è piena possibilità di intervenire. Il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo ha di fatto delineato una situazione in cui ancora una volta il termine "giustificazione" sembra essere alla base di qualsiasi scelta in termini di budget, allocazione risorse, strumenti e misure. Tuttavia una posizione forte del Parlamento Europeo e il corretto sostegno da parte dei vecchi stati membri saranno, insieme alla tutela della qualità e delle produzioni tipiche, gli elementi che potranno consentire una positiva revisione della PAC e al contempo essere gli elementi per tornare ad avere redditività nel settore primario. Reimer Boege (ex presidente Ceja) ha enunciato una situazione di stasi in cui diversi settori esterni all'agricoltura stanno di fatto minando un percorso indirizzato a confermare l'attuale budget rendendolo di conseguenza a serio rischio di riconferma. Le prossime tappe di questo anno saranno importanti per poter individuare e strutturare un budget adeguato al settore primario Europeo. Gli step che verranno affrontati saranno in primis la determinazione delle risorse e di conseguenza la strutturazione di una nuova Pac con misure, strumenti atti a raggiungere le finalità che la politica agricola comune dovrà raggiungere nel post 2013. Di fatto un percorso di strutturazione inverso a quanto fino ad ora eseguito in cui le risorse venivano allocate sulla base della finalità da raggiungere. Positivo l'intervento di Gerfierd Gruber che ha delineato una posizione conservativa sul vero ruolo della Pac, sul primo pilastro, sulle perplessità in merito alla generazione di un terzo pilastro e la necessità di un secondo pilastro realmente strutturato sulle vere necessità delle singole realtà agricole con fondi e misure che possano realmente indirizzarsi agli imprenditori agricoli e generare sviluppo, investimenti, redditività elementi base di ogni crescita economica, sociale e politica. La comunanza di idee e posizioni sindacali forti ha permesso ad Anga di avere un incontro bilaterale con l' "European Economic and Social Committee" per la possibilità di creare documenti comuni. Il prossimo appuntamento è per l'audizione in Parlamento Europeo del prossimo 19-20 luglio dove Anga porterà, come sempre, le proprie determinanti posizioni. Fabio Garavelli |