Luglio 2010
 
 
   

Post 2013: il Ceja si organizza per presentare al Commissario Ciolos il suo punto di vista Giovani agricoltori: gli "attivi" vanno premiati
Ha preso il via il gruppo di lavoro sulla Pac in ambito CEJA, che ha coinvolto tutte le 27 delegazioni appartenenti al Conseil Europèen des Jeunes Agriculteurs. Lo scorso 8 aprile, presso la sede del COPA-COGECA a Bruxelles, più di 50 delegati si sono incontrati per analizzare lo stato attuale della politica agricola comunitaria e ipotizzare quali possono essere gli scenari futuri dopo il 2013. Nonostante i temi trattati siano stati molteplici e complessi, il clima che ha accompagnato la giornata di lavoro è stato costruttivo e sereno. Gli elementi più significativi e dove si è riscontrata la massima condivisione sono stati principalmente due: l'esigenza di lasciare inalterato il budget destinato all'agricoltura, considerando sia il delicato momento che il settore sta attraversando sia la dimensione ormai raggiunta dall'Unione Europea in termini di Paesi Membri aderenti, e la necessità di creare un sistema agricolo comunitario che abbia la forza di affrontare al meglio la volatilità dei mercati. Altro argomento sul quale si è concentrata l'attenzione dei vari interventi è stato l'individuazione del ruolo che devono avere gli agricoltori beneficiari del regime di sostegno diretto. E' emerso, infatti, che la qualifica di agricoltore «attivo» deve essere fondamentale per potere accedere a tale regime e scoraggiare, quindi, i proprietari terrieri non professionali. La semplificazione dei procedimenti burocratici per le richieste dei pagamenti unici e generalmente una sburocratizzazione generale è stato un ulteriore punto che ha trovato parere unanime. Circa il regime dei pagamenti diretti, l'orientamento generale è stato perché si continui ad essere finanziati interamente dall'Unione Europea, scongiurando così i rischi che potrebbero derivare dalla rinazzionalizzazione. Mentre, per quel che riguarda la modalità di erogazione, le posizioni sono state varie e differenti. Alcune organizzazioni hanno sostenuto che i pagamenti andrebbero rimodulati sulla base di criteri diversi dal periodo di riferimento/periodo storico. Altre organizzazioni, invece, ritengono che sarebbe necessario valutare dei criteri oggettivi quali il costo del lavoro o il valore dei beni di interesse pubblico fornito dagli agricoltori. Seguendo la prima posizione, il giovane neo insediato che non possiede una base di partenza storica potrebbe, in questa maniera, essere maggiormente tutelato. Prima dell'estate il gruppo sarà convocato nuovamente per approfondire le tematiche emerse e definire una posizione quanto più condivisa possibile da presentare al Commissario all'Agricoltura Dacian Ciolos che, in varie occasioni, ha mostrato molto interesse alle idee proposte dai giovani agricoltori stimolandoli anche a presentare alla Commissione un proprio documento. Nicola Motolese

 
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